Lo sport rappresenta da sempre la parafrasi della vita, e un mio vecchio allenatore di pallone soleva ricordarlo urlando, nel tentativo di stimolarci: - da come giochi si vede che razza d'uomo sei.
Molto probabilmente a Carolina Morace la frase non sarebbe piaciuta, per la vena di maschilismo intrinseca, e l'avrebbe ricorretta in un istante con che tipo di persona sei; infatti lei il calcio lo conosce bene, l'ha sempre praticato ed è stato specchio fedele della sua personalità.
Con un palmares ricchissimo di successi sportivi tra cui annovera 13 scudetti. 
I successi sportivi vanno di pari passo con quelli privati, la laurea in giurisprudenza e l'abilitazione d'avvocato, insegna "Calcio" all'università (lo IUSM, Istituto universitario di scienze motorie) e continuano anche finita la carriera di calciatrice: opinionista in TV per trasmissioni importanti come "Le partite non finiscono mai" su La7 e su Rai Sport la domenica sera, ospite fissa al primo reality sull'argomento, ovvero Campioni. 
Intrapresa anche la carriera di allenatrice diventa commissario tecnico della nazionale femminile e soprattutto prima donna in Europa ad aver allenato una squadra professionista maschile, la Viterbese, abbattendo il famoso tetto di cristallo che molte donne ritrovano in normali ambienti di lavoro, figuriamoci nel calcio, in Italia sport prettamente maschilista, ma che per questo aggiunge un valore etico alla Morace: : -da come giochi si vede che razza di persona sei, determinata, perseverante e professionale, semplicemente la faccia pulita dello SPORT. |